Un multiverso rock: e se i Queen fossero stati Michael Jackson, Slash, Sid Vicious e John Bonham?

Un multiverso rock: e se i Queen fossero stati Michael Jackson, Slash, Sid Vicious e John Bonham?

Nel vasto scenario del multiverso, uno degli universi alternativi più affascinanti è quello in cui i Queen, anziché essere composti da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, prendono forma attraverso una lineup decisamente inedita e esplosiva: Michael Jackson alla voce, Slash alla chitarra, Sid Vicious al basso e John Bonham alla batteria. Come sarebbe stata la loro musica? E soprattutto, sarebbero riusciti a rimanere uniti fino ad oggi? Questo scenario ci invita a riflettere su un mix di talenti così incredibilmente diversi, che potrebbero aver cambiato il corso della storia musicale.

La genesi della band

In questo universo alternativo, la formazione dei Queen avrebbe richiesto una serie di eventi fortuiti e coincidenze incredibili. Michael Jackson, desideroso di reinventarsi dopo il successo planetario con i Jackson 5, avrebbe incontrato Slash durante un gala benefico organizzato da una fondazione per la musica. La loro conversazione avrebbe rivelato un interesse comune per la sperimentazione e l’idea di mescolare generi diversi.

Sid Vicious, in cerca di un nuovo progetto dopo il collasso dei Sex Pistols, sarebbe stato introdotto al gruppo da un produttore musicale visionario, affascinato dall’idea di unire la furia punk al talento tecnico degli altri membri. Infine, John Bonham, in una pausa dagli impegni con i Led Zeppelin, sarebbe stato convinto a unirsi alla band grazie alla persuasione di Slash, con cui aveva già collaborato informalmente in sessioni di registrazione.

Il primo incontro ufficiale della band sarebbe avvenuto in uno studio di Los Angeles, dove, nonostante le differenze di stile e personalità, avrebbero immediatamente riconosciuto il potenziale unico della loro collaborazione. Questo incontro sarebbe diventato leggendario, descritto come un’esplosione creativa che avrebbe lasciato tutti i presenti senza parole. Da quel momento, l’energia creativa avrebbe spinto il gruppo a immergersi in lunghe sessioni di improvvisazione, gettando le basi per il loro primo album rivoluzionari.

Lo stile musicale

Con una formazione simile, è probabile che i Queen di questo multiverso avrebbero avuto un sound molto diverso rispetto alla band che conosciamo. L’influenza di Michael Jackson avrebbe portato elementi di funk, soul e pop, creando un contrasto interessante con lo stile hard rock e blues di Slash. Sid Vicious, nonostante le sue limitate capacità tecniche, avrebbe aggiunto un tocco punk grezzo e provocatorio, mentre John Bonham avrebbe garantito un groove ineguagliabile con la sua batteria poderosa.

Immaginiamo l’influenza su altri generi: Michael Jackson, grazie al suo talento vocale e al senso dello spettacolo, avrebbe introdotto una teatralità e una polifonia vocale capace di ispirare le future generazioni di cantanti pop e soul. Slash, con i suoi riff potenti e i suoi assoli emozionanti, avrebbe potuto gettare le basi per un nuovo filone di rock sinfonico, mentre il contributo di Sid Vicious avrebbe ravvivato il panorama punk con accenti più sperimentali e fusion. Infine, John Bonham, già maestro del groove, avrebbe potuto spingere i confini del rock verso un’integrazione più marcata con elementi di jazz e percussioni tribali, creando un’ibridazione unica.

Questa combinazione avrebbe dato vita a un’evoluzione sonora che avrebbe ispirato artisti di ogni genere, dai rocker più tradizionali ai musicisti elettronici in cerca di nuove direzioni stilistiche. La band avrebbe creato un ponte tra mondi musicali apparentemente opposti, trasformandosi in un fenomeno globale capace di rompere le barriere culturali.

Brani reinterpretati

  1. “Bohemian Rhapsody” Con Michael Jackson alla voce, è facile immaginare una “Bohemian Rhapsody” ancora più teatrale e ricca di sfumature vocali. Slash avrebbe aggiunto un assolo di chitarra più aggressivo, mentre Sid Vicious avrebbe probabilmente spinto per un bridge punk, trasformando il pezzo in un viaggio ancora più eclettico e imprevedibile.
  2. “Another One Bites the Dust” Già fortemente influenzato dalla disco, questo brano sarebbe stato una perfetta sintesi delle capacità vocali di Michael Jackson e del groove funk-punk di Sid Vicious. La batteria di Bonham avrebbe reso il ritmo ancora più incisivo, mentre Slash avrebbe potuto inserire riff taglienti per arricchire la struttura.
  3. “We Will Rock You” L’iconico battito di mani e piedi sarebbe rimasto, ma con Bonham alla batteria, avrebbe guadagnato una profondità ritmica unica. Michael Jackson avrebbe trasformato il canto in un inno corale, con armonie pop uniche. Sid Vicious avrebbe potuto proporre un finale più aggressivo, portando il pezzo in territori punk.
  4. “We Are the Champions” Con Jackson alla voce, questo brano sarebbe stato ancora più emozionante, con una performance vocale struggente e virtuosistica. Slash avrebbe arricchito l’assolo centrale con un tocco blues-rock, mentre la batteria di Bonham avrebbe conferito un senso di maestosità senza precedenti.
  5. “Somebody to Love” In questa reinterpretazione, Michael Jackson avrebbe esplorato l’emozionalità del pezzo con un’intensità soul unica, mentre Slash avrebbe aggiunto un assolo melodico, arricchendo l’arrangiamento con un tocco moderno. Sid Vicious avrebbe potuto inserire una linea di basso minimale, enfatizzando l’essenza corale del brano.
  6. “Radio Ga Ga” Con un mix di elettronica e percussioni dal vivo, Bonham avrebbe aggiunto profondità alla base ritmica, mentre Jackson avrebbe rielaborato il testo in chiave ancora più futuristica. Slash avrebbe potuto introdurre riff robotici, dando al pezzo un sound più industriale.
  7. “Under Pressure” La collaborazione con Michael Jackson alla voce avrebbe portato il brano a nuovi livelli di complessità armonica, mentre Bonham avrebbe introdotto variazioni ritmiche per un arrangiamento più dinamico. Sid Vicious avrebbe probabilmente proposto un approccio più grezzo al basso, in contrasto con le linee melodiche di Slash.

La chimica della band

Nonostante il potenziale musicale straordinario, la convivenza tra queste personalità sarebbe stata estremamente complicata. Michael Jackson, noto per il suo perfezionismo, avrebbe potuto entrare in conflitto con il carattere irriverente e autodistruttivo di Sid Vicious. Slash, spesso mediatore nei Guns N’ Roses, avrebbe cercato di mantenere l’equilibrio, mentre Bonham, con il suo temperamento passionale, avrebbe potuto scontrarsi con entrambi.

Il mix di egocentrismo, talento e visioni artistiche divergenti avrebbe reso la stabilità della band una sfida costante. Le tensioni interne avrebbero potuto sfociare in litigi epocali, ma allo stesso tempo, avrebbero alimentato un processo creativo travolgente e fuori dagli schemi.

Sarebbero rimasti insieme fino ad oggi?

Immaginare questa formazione ancora attiva oggi è difficile. La dipendenza da droghe e gli stili di vita estremi di Vicious e Bonham avrebbero probabilmente causato tensioni e possibili abbandoni. Tuttavia, è possibile che Michael Jackson e Slash avrebbero potuto proseguire come duo o trovare nuovi membri per continuare a sperimentare.

Un’ipotesi alternativa è che la band si sarebbe sciolta dopo pochi anni, lasciando comunque un’eredità musicale straordinaria e influente. I loro album sarebbero considerati pietre miliari, oggetto di culto per generazioni di fan. Ogni reunion, anche ipotetica, avrebbe attirato l’attenzione mondiale.

L’eredità musicale

In questo universo alternativo, i “Queen” con Jackson, Slash, Vicious e Bonham avrebbero ridefinito il concetto di crossover musicale, fondendo generi e stili in modo unico. La loro breve ma intensa carriera avrebbe influenzato artisti di ogni genere, lasciando un segno indelebile nella storia della musica. Eventi celebrativi, documentari e raccolte postume avrebbero contribuito a mantenere vivo il loro mito.

E voi, come immaginate che sarebbe stata questa band? Avrebbero davvero potuto superare le difficoltà o il loro destino era di brillare intensamente, ma per poco tempo?

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